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School bonus: ecco il codice tributo per l’utilizzo del credito d’imposta

Con la Risoluzione n. 115/E del 19 dicembre 2016, l'Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni per l’utilizzo in compensazione del cd school bonus, il credito d'imposta riservato a chi effettua erogazioni in denaro destinate agli investimenti in favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. Il credito era stato introdotto dalla legge 107/2015 ed era stato modificato dalla Legge di Stabilità 2016.

Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del suddetto credito d’imposta con la Risoluzione di ieri è stato istituito il seguente codice tributo, in uso a decorrere dal 1° gennaio 2017:

  • 6873 – Credito d’imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno degli istituti del sistema nazionale di istruzione – SCHOOL-BONUS – art. 1, comma 145, della legge 13 luglio 2015, n. 107

Cos’è lo school bonus

Lo school bonus è riconosciuto sulle erogazioni effettuate nei confronti degli istituti del sistema nazionale di istruzione, per

  • la realizzazione di nuove strutture scolastiche,
  • la manutenzione e il potenziamento di quelle esistenti
  • il sostegno a interventi per il miglioramento dell’occupabilità degli studenti.

Ai contribuenti che sceglieranno di aderire, verrà riconosciuto un credito pari

  • al 65% delle erogazioni liberali effettuate nei periodi d’imposta 2016 e 2017
  • al 50% di quelle effettuate nel periodo d’imposta 2018.

L’importo massimo delle erogazioni ammesso all’agevolazione fiscale è pari a 100mila euro per ciascun periodo d’imposta e il relativo credito viene ripartito in tre quote annuali di pari importo. Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito internet http://www.schoolbonus.gov.it/.

Come utilizzare lo school bonus

 Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono effettuate le erogazioni. Il credito è ripartito in tre quote annuali di pari importo e la quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti senza alcun limite temporale.

  • Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali fruiscono del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi, ai fini del versamento delle relative imposte.
  • Per i soggetti titolari di reddito di impresa, invece, il credito d’imposta è utilizzabile, ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali, esclusivamente in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo 6873 nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione, come “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta nel quale sono state effettuate le erogazioni liberali, nel formato “AAAA”.

In allegato il testo della Risoluzione 115 del 19.12.2016

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